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Molti di noi sono coscienti che la 4° rivoluzione industriale è ormai prossima e che il suo arrivo cambierà profondamente il nostro modo di vivere, lavorare e intrattenerci. Secondo il World Economic Forum:

“Ci sono tre ragioni per le quali le trasformazioni di oggi rappresentano non un semplice prolungamento della Terza Rivoluzione Industriale ma l’arrivo di una Quarta: la velocità, gli obiettivi e l’impatto di sistema. La velocità delle scoperte attuali non ha precedente storico. Quando messa a confronto con le precedenti rivoluzioni industriali, la Quarta sta evolvendo non con un passo lineare bensì esponenziale. Inoltre, sta sconvolgendo gli equilibri di quasi tutte le industrie in ogni nazione del mondo. L’ampiezza e la profondità di tali cambiamenti annunciano la totale trasformazione dei sistemi di produzione, del management e della governance”.

Quindi, tanto più riusciremo a lavorare proficuamente con gli altri, specialmente con chi proviene da altri settori e discipline, tanto più saremo in grado di sviluppare le soluzioni appropriate per la nuova epoca. Ciò significa essere capaci di integrare specialisti di diversi settori, un’impresa non certo semplice né banale.

Ecco sei passi per integrare intelligenze e competenze.

1) Chiarire il proposito di un team
Prima di riunire una squadra di specialisti o esperti, il suo proposito deve essere chiaro. Il primo passo, quindi, è chiedere a ogni membro se il coinvolgimento personale è sentito come una passione e vocazione. Non si può pensare di risolvere le sfide che ci troviamo oggi ad affrontare solo grazie a brevi riunioni di ideazione. Le soluzioni richiedono mesi se non anni, e tempra da parte di ognuno. Essere chiari sul proposito è fondamentale, per garantire l’impegno e il coinvolgimento da parte di tutta la squadra.

2) Il rispetto reciproco è essenziale
Dato che le nostre società soffrono ancora largamente a causa dell’eccessiva competizione, è naturale che team di esperti e specialisti tendano a evidenziare la competenza e il valore del singolo rispetto alle decisioni prese dal gruppo. All’inizio potrà richiedere tempo, ma è cruciale assicurare un’atmosfera di mutuo rispetto, dove chi ha il ruolo di facilitatore garantisca che sia ascoltato il punto di vista di ognuno e dove i singoli membri siano disposti ad accogliere i diversi input. Senza questa duplice attenzione la fiducia non potrà nascere e ogni tentativo di ideazione avrà vita breve.

3) Considerare le competenze di ognuno
Una volta che la dinamica di squadra è fondata sulla fiducia, è necessario lasciare che le opinioni e i valori delle altre competenze prendano dimora nell’intelletto di ognuno. Per quanto singolarmente siamo ricchi di esperienza e punti di forza, dobbiamo essere capaci di crescere attraverso la dinamica del gruppo, imparando dagli altri. Ciò non significa semplicemente essere corretti nelle relazioni con i colleghi, bensì fare spazio per lo scambio continuo delle competenze, in modo da iniziare a guardare ai problemi e alle sfide attraverso una nuova prospettiva multidisciplinare.

4) Percorrere territori inesplorati e insoliti
Una volta che la fiducia è stabilita e la considerazione per le competenze altrui è rafforzata, allora il processo di ideazione finalmente potrà perfezionarsi e la risoluzione dei problemi potrà dischiudersi, lasciando alle spalle l’esercizio sterile che porta ad affermare semplicemente la propria posizione. Il segno che si è imboccata la strada giusta viene dal desiderio di percorrere territori inesplorati e inusuali. A Consulus stiamo sviluppando un complesso progetto multidisciplinare che integra business, design, architettura e sviluppo urbano: durante uno degli ultimi briefing abbiamo iniziato a discutere argomenti complessi e inusuali come l’impatto delle credi, dei rituali e dei nuovi atteggiamenti generazionali nello sviluppo delle differenti zone cittadine e rurali.

5) Coltivare spazi di pensiero condiviso
Una volta che l’abitudine di passare per territori inesplorati e insoliti è stabilita, a quel punto emerge naturalmente una nuova ottica di gruppo, ovvero uno spazio di pensiero condiviso frutto dell’integrazione di intelligenze e competenze diverse che già arricchiscono il team. La condivisione tra i singoli, su come ognuno sia influenzato dal pensiero degli altri, andrà coltivata regolarmente. In tal modo sarà finalmente possibile comprendere il livello di profondità raggiunto dalle dinamiche di gruppo e l’impatto delle soluzioni sviluppate.

6) Chiarire l’impatto dei risultati
Per assicurare che l’ideazione porti frutto, il team deve aver chiaro l’impatto delle soluzioni adottate rispetto ai problemi affrontati e come misurare i singoli valori ed effetti. Stabilire meccanismi efficaci di feedback e fare in modo che il team sia fedele al compito assegnato sono i passaggi cruciali per evitare che si rimanga ingabbiati in teorie vuote, senza l’azione necessaria per ottenere risultati concreti e d’impatto.

Viviamo in un epoca complessa ma le soluzioni che stanno emergendo dall’approccio multi-disciplinare aprono scenari interessanti. Siamo fortunati a vivere in un epoca in cui le opportunità per imparare, condividere e pensare insieme sono quasi infinite. Le crisi del nostro tempo – dalla povertà al terrorismo, dall’impresa al clima e molte altre – hanno bisogno non solo di una forte unità di pensiero ma anche d’animo. La speranza è che insieme possiamo aiutare altri a scoprire l’efficacia di una squadra che lavora come un solo corpo e dove sono apprezzate le ricchezze del pensiero e della formazione altrui.

Lawrence Chong
È cofondatore e CEO di Consulus, una società di consulenza per l’innovazione che si avvale di un team multi-disciplinare esperto nel business, design e organizzazione. È speaker in eventi di livello internazionale quali il World Marketing Summit e il World Brand Congress. È stato Presidente della Camera di Commercio e di Design di Singapore. I suoi articoli sull’innovazione e la creatività appaiono in diversi media asiatici come Business Insider, Business Times, Marketing Magazine, Newsbase, TheEdge, Prestige Magazine, VTC10.

Consulus
Siamo una società di consulenza globale per l’innovazione che si avvale di un team multi-disciplinare esperto in business, design e organizzazione. Dal 2004 abbiamo affiancato aziende, agenzie governative e società no-profit e le abbiamo accompagnate lungo la strada del profitto e della crescita, ridisegnando i business model, le culture organizzative e l’esperienza dei brand grazie al nostro metodo unificato. Abbiamo trasformato le prestazioni di mercato e le organizzazioni di aziende, gruppi e società in 20 città del mondo, garantendoci un solido vantaggio competitivo. Leggi il nostro programma PurposeCore se la tua azienda ha il desiderio di intraprendere un percorso di trasformazione efficace e sostenibile, in grado di affrontare le sfide del 21° secolo. Consulus è parte del network di Economia di Comunione.
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Consulus è organizzatore di Shape the World Conference e World Company Day, eventi di riflessione sull’innovazione e la leadership che vogliono ispirare le aziende a sviluppare strategie progettuali e organizzative specifiche, nella loro opera giornaliera di cambiamento e innovazione.
La Consulus Partnership è presente a Singapore, Brunei, Vietnam, Sri Lanka, Thailand, Italy, Argentina, Bangladesh.